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La stagione 2024/2025 del Wiener Staatsballett

Di Elisabetta Ceron 28/05/2024
La stagione 2024/2025 del Wiener Staatsballett
Wiener Staatsoper

VIENNA E' stata annunciata la nuova stagione del Wiener Staatsballett, l’ultima firmata dal Direttore in carica, Martin Schläpfer, che per il 2024/25 ha ideato un programma con quattro prime assolute:

The Winter’s Tale e Pathétique nella sede dell'Opera di Stato di Vienna, KaiserRequiem e Kreationen alla Volksoper di Vienna.

Si aprirà il 19 Novembre con The Winter’s Tale su musica di Joby Talbot e coreografia di Christopher Wheeldon, versione danzata dell'opera teatrale di William Shakespeare, una storia di turbolenze emotive, un classico pluripremiato del balletto moderno, che il coreografo ha reso in un equilibrato mix tra danza, narrazione e video coadiuvato dall'avvincente colonna sonora di Joby Talbot e dai suggestivi disegni di Bob Crowley.

Presentato per la prima volta dieci anni or sono alla Royal Opera House come coproduzione tra Royal Ballet e National Ballet of Canada, il Balletto ha valso a Wheeldom il Premio Benois come ‘miglior coreografo’ mentre Joby Talbot, ha ricevuto per la sua partitura il Premio Benois nella categoria Compositori.

A dare in benvenuto al nuovo anno, sarà la creazione KaiserRequiem del coreografo e regista tedesco Andreas Heise su musica di Viktor Ullmann e W. A. Mozart. Cresciuto alla Palucca University di Dresda, Haise vanta diverse collaborazioni con teatri e compagnie internazionali, progetti comunitari e direzioni artistiche tra cui la creazione Lamento presentata allo Stuttgarter Ballett nel novembre 2019 e una nuova produzione di Eugen Onegin alla Norwegian National Opera nel febbraio 2020.

KaiserRequiem, composta nel campo di concentramento di Theresienstadt, un'allegoria straziante che critica le strutture disumane guerrafondaie e di potere totalitario, intreccia l'opera da camera di Ullmann, Der Kaiser von Atlantis con il Requiem in re minore KV 626 di Mozart, composto nel 1791 e interrotto dalla sua morte. KaiserRequiem dialoga con queste due opere sulle grandi questioni dell'esistenza umana coinvolgendo tutte le sezioni del teatro, ballerini, coro e orchestra.

Il 9 aprile 2025 sarà la volta di un trittico che accosta due icone dell'avanguardia newyorkese degli anni '50 e la vena eclettica di Martin Schläpfer capace di comporre serate che fanno rivivere importanti capolavori del Novecento: con Divertimento n. 15, George Balanchine, sulla composizione di Mozart, coreografò un gioiello neoclassico per otto ballerini principali, cinque donne e tre uomini, e anche Merce Cunningham  (sarà la prima volta che un suo lavoro verrà eseguito dal Balletto dell'Opera di Stato di Vienna) con Summerspace, su musica di Feldman in cui i danzatori si muovono sul palcoscenico in improvvise esplosioni di velocità e sospensioni, zigzagando in ogni direzione, come creature volanti. A chiosa, Martin Schläpfer firmerà una prima mondiale, Phathétique, su musiche di Ciajkovskij (Sinfonia No. 6 in B minore Op.74) ed Händel (Süße Stille HWV 205 da Deutsche Arien).

Attesa il 14 giugno, la serata Kreationen che presenterà in prima assoluta le coreografie di Martin Chaix (M to M, su musica di Max Bruch), Alessandra Corti (Aerea, su musica di Michael Gordon) e Louis Stiens (High su musica di Lisa Streich).

La stagione 2024/25 non mancherà di riproporre anche precedenti produzioni di successo entrate nel repertorio del Wiener Staatsballett tra cui Lago dei Cigni, Bella addormentata, Shifting Symmetries, La Signora delle Camelie, Mahler Live, The moon wears a white shirt, Coppélia.

© Riproduzione riservata

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