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Danza&Danza Web

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Pro e contro

Psichedelico e aggressivo Shechter

In tournée con "Barbarians"

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ROMA  All’ingresso in sala distribuiscono i tappetti di plastica caso mai non si sopportasse il volume della musica. Ma dopo aver visto cose come Political Mother in versione concerto rock, con Hofesh Shechter si è pronti a tutto comprese le percussioni telluriche che accompagnano questo Barbarians, una trilogia che al Théâtre de la Ville di Parigi ha fatto come al solito il tutto esaurito e scatenato l’entusiasmo del pubblico. Qui siamo in piena discoteca. Fari bianchi sciabolanti che percorrono incessantemente la scena e debordano in platea, scosse elettroniche che si abbattono come mannaie, luce accecante che si alterna a bui improvvisi: con il suo stile guerrigliero, iperaggressivo questo coreografo e compositore israeliano, che dal 2008 a Londra ha trovato la sua nuova patria, galvanizza e trascina. Eccoli all’improvviso in scena, vestiti di bianco i barbari ‘in love’ della prima parte. Si muovono secondo un vocabolario primario accompagnati da una musica che dal rock trascolora nel remix compresa l’Aria di Mozart mentre il primo pannello si chiude mostrandoceli nudi nella penombra.

Questa ‘trilogia – spaghetti’ che all’inizio doveva intitolarsi Il buono, il brutto e il cattivo, ci porta col secondo pannello tHE bAD in un’atmosfera calda dove le luci dal ghiaccio passano al giallo solare sistemate su due pareti laterali per investire i cinque protagonisti in total lycra giallo che fascia tutto il corpo. La danza si fa, se possibile, ancor più tribale senza dimenticare i passi della tradizione israeliana che ormai sono il marchio di fabbrica del coreografo. Anche qui l’accompagnamento sonoro siglato Shechter si mescola curiosamente con la viola di Jordi Savall, mentre sugli schermi scorrono brandelli di un immaginario dialogo fra una psicoterapeuta e Shechter stesso sulla crisi del quarantenne.

All’improvviso il clima cambia, perché nel terzo pannello il coreografo ci prende in contropiede e ci presenta una curiosa coppia: lei in pantaloni grigi, lui in costume tirolese pronti a declinare tutte le possibili modalità del rapporto uomo-donna. Momento magico e sorprendente.  

21/09/2016

Sergio Trombetta

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Pro e contro

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