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Intervista

Jiri Bubenicek: la mia Cenerentola italiana

Al debutto con il Nuovo Balletto di Toscana al Teatro del Maggio

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FIRENZE Debutta il 15 dicembre al Teatro del Maggio Musicale con l'Orchestra del Maggio direttta da Giuseppe La Malfa, Cenerentola, nuova produzione di balletto voluta dal Teatro durante la gestione Cristiano Chiarot (sostituito, dopo una serie di polemiche che hanno infuocato l'estate culturale non solo cittadina, da Alexander Pereira in arrivo dal Teatro alla Scala dal 16 dicembre).

A interpretarla il Nuovo Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini, la compagnia che con il MMF Chiarot aveva stabilito un rapporto di collaborazione segnato anche dalla presenza nei ballabili operistici delle stagioni liriche; a coreografarla invece - al suo secondo impegno italiano dopo Carmen per il Teatro dell'Opera di Roma - Jiri Bubenicek.

Insieme al gemello Otto tra i danzatori più apprezzati delle ultime generazioni (tra i numerosi riconoscimenti anche il nostro premio Danza&Danza 2013) Jiri ha iniziato a coreografare una decina di anni fa, durante i workshop dell'Hamburg Ballet dove è stato uno dei massimi interpreti prima di passare al Dresden Sempernballett. Lasciata la carriera di ballerino, ha iniziato a creare in giro per il mondo, da New York alla Cina, dalla Finlandia alla Nuova Zelanda. Sempre con compagnie di stampo tradizionale e Balletti nazionali. Con il Nuovo BdT invece per la prima volta si è trovato di fronte a una compagnia giovane e indipendente che gli ha permesso di impostare il lavoro in maniera del tutto nuova e stabilire dei rapporti particolarmente interessanti:

“Ho avuto la sensazione di fare parte di una famiglia, dove c'è grande collaborazione e condivisione delle idee. Sono danzatori giovani e 'affamati': pronti a assorbire ogni stimolo. Abbiamo lavorato con molto entusiasmo”.

Lei ama raccontare storie ma per la prima volta ha accettato di creare un balletto dal repertorio. Quali sono le linee guida della sua Cenerentola?

Cenerentola è una storia che parla di sogni che tutti abbiamo: speranze e aspettative che la nostra vita possa cambiare, alle quali ci attacchiamo per trovare una luce nell'esistenza. E' un tema valido ieri come oggi. Ecco perchè abbiamo deciso di darne una visione 'contemporanea', veloce -settanta minuti di danza- partendo non dalla versione della favola di Perrault ma da quella dei Fratelli Grimm.

In quel racconto ci sono delle crudezze, che prevalgono sull'aspetto fantastico...

Ci è piaciuta soprattutto la dimensione della vita intima di Cenerentola. Del suo dialogo interiore con la madre morta e soprattutto il senso forte di fiducia che qualcosa prima o poi accadrà nella vita. Ad aiutarla saranno due messaggeri 'divini', due colombe che la visitano sulla tomba della mamma e l'aiuteranno a combattere le angherie di sorelle e madre e a farle trovare la propria strada.

Il set e decor di un balletto sono fondamentali. Qui accanto a lei, che ha curato scene e luci, c'è sua moglie Nadina Cojocaru a firmare i costumi. Quali sono state le linee guida?

Per il fatto che lo spettacolo dopo il debutto fiorentino è programmato in molti teatri italiani, abbiamo puntato all'essenzialità. Ma allo stesso tempo a elementi simbolici che richiamassero ambientazioni: sipari di vari materiali che aiutano a 'tagliare le scene'; l'alberello che cresce sulla tomba della mamma e delle sfere che rimandano all'ordine della matrigna di separare le lenticchie dai ceci mischiate alla cenere.L'idea è quella di evocare, non senza un tocco di humor.

Lei ha danzato spesso in Italia e come autore ha ormai due esperienze nel nostro paese. Che idea si è fatto?

A parte il fatto che adoro l'Italia e il suo stile di vita, resto sempre colpito dalla qualità artistica dei suoi ballerini. Ho girato il mondo e posso dire che pochi sono così speciali e sensibili come i danzatori di qui. C'è un enorme patrimonio artistico anche nella danza e nelle sue personalità più appassionate, come Cristina Bozzolini per esempio. Il Ministro dovrebbe davvero fare di tutto per proteggerlo e sostenerlo.

Cenerentola coreografia Jiri Bubenicek musica Sergei Prokofiev
Nuovo Balletto di Toscana - Teatro del Maggio Musicale Fiorentino 15,18, 20 dicembre 2019, 2-4 gennaio 2020

Nella foto di Michele Monasta un momento delle prove con Jiri Bubenicek e Nuovo Balletto di Toscana

 

 

 

09/12/2019

Silvia Poletti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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