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NAO Performing Festival X edizione

Dal 3 al 8 dicembre a Milano

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MILANO Dal 3 al 8 dicembre, con uno spin off dal 18 al 21 dicembre, torna la decima edizione NAO Performing Festival, vera e propria piattaforma per artisti che si distinguono per la vocazione interdisciplinare tra danza e arti visive. Promosso dal DiDstudio/Fabbrica del Vapore, NAO Performing Festival dà voce a una pluralità di proposte nazionali e internazionali e si dissemina nella città di Milano grazie alle collaborazioni con altri spazi culturali.

L’apertura del 3 dicembre, in collaborazione con l’Istituto Svizzero, è ospitata da Careof nella sua sede all'interno di Fabbrica del Vapore in occasione dell’inaugurazione di Artevisione2019. Protagonista della serata è la coreografia declinata con altre discipline artistiche tra cui spicca il lavoro di Gilles Jobin, maestro della danza svizzera e internazionale, che presenta in prima italiana WOMB, film in 3D che combina immagini stereoscopiche, danza, arti visive e musica, premiato al San Francisco Dance Film Festival nel 2017 come Miglior Film Artistico/Sperimentale. Sempre dalla Svizzera il collettivo Delgado Fuchs con Horsetail Knickerbelt un lavoro che riflette in una prospettiva posthuman su nuove forme di esistenza e coesistenza. A seguire Jeremy Deller e Cecilia Bengolea con Bom Bom’s Dream, racconto surreale delle avventure di una regina giapponese di dancehall mentre si reca in Giamaica per competere in una gara locale. 

Dal 4 al 8 dicembre presso Standards, spazio dedicato al suono e alla musica sperimentale, è in programma l’installazione Domoscape di Edoardo Mozzanega, un lavoro proposto in prima assoluta che ricolloca le vedute di una casa oramai non più abitata che si infesta di visioni, fantasmi, echi e alterazioni sonore e visive.

Il 4 dicembre il festival si sposta al DiDstudio per la parte on stage: il giovane Colectivo SinPar dalla Spagna porta Efecto Siam, ispirato alla storia della prima coppia registrata di gemelli siamesi; a seguire Nicola Cisternino propone Sobotta, una ricerca ispirata alla teoria di MacLean di una trina strutturazione del cervello.

Il 5 dicembre è la volta di Cloud di Giovanfrancesco Giannini, studio presentato all’ultima edizione del Festival Romaeuropa nella vetrina DNAppunti coreografici; segue il lavoro di Leonardo Diana Verso la Luce, nato dalla collaborazione con l’artista Susanne Linke.

Il 6 dicembre apre Manbusha di Pablo Girolami, ispirata dal fascino per le civiltà estere e forgiata sui ritmi della musica; segue il duo Elisa D’Amico e Francesco Dalmasso con Virgolette, un tentativo di disegnare lo spazio, il tempo e la relazione a partire da un sistema di regole.

Triple bill il 7 dicembre: Pierluigi Castellini, vincitore della miglior proposta del DanceTAZ Temporary Autonomous Dance Zone, con Dialogo con gli dei sulla natura umana. Segue Enrico Paglialunga con Shape of Moving Waves che guarda alla fisica del suono e alla sua propagazione molecolare in aria. Chiude Francesco Marilungo con Party Girl, studio sul mondo della notte e sul mercato del sesso.

Lo stesso giorno dalle 11 alle 17.30 presso Triennale Milano Sala Lab in collaborazione con Triennale Milano Teatro avrà luogo il Convivio Xplorazioni che invita artisti e teorici a riflettere insieme su come la coreografia, nella sua creazione, diventi campo di ricerca e costruzione di nuovi strumenti, di testi aperti e sistemici in cui le discipline diventano permeabili e i confini perdono definizione. Tra gli ospiti Michele Di Stefano, Simone Frangi (curatore LiveWorks, Centrale Fies, Milano), Antonio Pizzo (professore associato Discipline dello Spettacolo, Università di Torino), Marcelì Antunez Roca (artista e co fondatore Fura dels Baus, Barcellona), Fabio Cirifino, Leonardo Sangiorgi e Laura Marcolini di Studio AzzurroValentina Valentini (Professore associato Arti performative e arti elettroniche digitali, Università La Sapienza di Roma), Ariella Vidach (coreografa, Milano) e altri.

Il festival chiude l’8 dicembre con Feedback Loop Driver di Andrea Giomi, performance musicale basata sull’improvvisazione che sfrutta tecnologie bio-fisiche e di analisi e cattura del movimento; a seguire Geflugelte Rehe di Andreana Notaro, Davide Rovito, Luca Servino e Maria Paola Zedda, un lavoro sulla morte e sul sacro.

Lo spin off dal 18 al 21 dicembre è con il miniNAO, percorso per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni nello spin off dal 18 al 21 dicembre con Valentina Pagliarani e il progetto TAMI’, uno spazio interattivo/bosco al contrario che muta al passaggio di ogni bambino svelando di volta in volta i suoi segreti invitando a perdersi all’interno di una favola partecipata.

Informazioni su www.didstudio.org

27/11/2019

la redazione

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