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Pro e contro

Palermo-Wuppertal tra memoria e futuro

Al Biondo di Palermo crollano i muri e si costruiscono ponti

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PALERMO Palermo-Wuppertal: Italia, Europa, Mondo. Sono passati 30 anni esatti dalla creazione al Teatro Biondo di Palermo Palermo, ein Stück von Pina Bausch nato a seguito di una residenza artistica di tre settimane nel capoluogo siciliano della coreografa. Fu, nel 1989, uno spettacolo premonitore della caduta di molti muri, simbolici e non. Ora, a trent’anni di distanza, Palermo Palermo riappare al Teatro Biondo sotto forma di documento filmico grazie all’opera della Pina Bausch Foundation voluta nel 2009 dal figlio della coreografa Salomon, oggi depositaria di tutto il patrimonio artistico della maestra del tanztheater (per approfondimenti si veda Danza&Danza n.286/2019 scaricabile in digitale sulla app, italiano e inglese).

Un film in cui lo spettacolo Palermo Palermo viene riproposto integralmente nella sua durata di oltre 2 ore, la cui riuscita si deve a un lavoro impeccabile di cesello di Isamël Dia aiutato da due interpreti di allora, Matthias Burkert e Jan Minarik. Il film è frutto di un collage di 14 diverse repliche dello spettacolo con cast originale, riprese in quattro città di rappresentazione (tra cui appunto Palermo e Wuppertal ma anche Bari) e, nonostante i ‘limiti’ dei supporti tecnologici di allora, in sala la commozione è palpabile sia per chi come noi rivede la pièce dopo anni, sia per chi allora ancora non c'era.

Proiettato in un teatro Biondo gremito alla presenza di Salomon Bausch, dei danzatori storici del Tanztheater Wuppertal Beatrice Libonati, Jan Minarik e Mariko Aoyama, il film disponibile alla libera consultazione sul sito della Pina Bausch Foundation (http://www.pinabausch.org/en/editions/film/palermo-palermo) è un tuffo nel passato carico di nostalgia e commozione. Ma al tempo del ricordo e della ‘nostalgia’ qui si sovrappone "la volontà di guardare avanti, di lanciare ponti verso il futuro sul consolidato asse Palermo-Wuppertal" come dichiara Salomon Bausch. Trait d’union il sindaco della città Leoluca Orlando – in carica oggi come allora quando Palermo Palermo fu prodotto - determinato a coltivare collaborazioni prestigiose e a ri-focalizzare l’attenzione sulla danza. Al suo fianco la neo direttrice dello Stabile palermitano Pamela Villoresi a sostenere con entusiasmo la nascita di una collaborazione artistica tra gli allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Biondo diretta da Emma Dante e la Fondazione Bausch. “Contro la fuga di talenti – sostiene la direttrice – per dare una dimensione internazionale e per mettere in cantiere una Biennale danza con Wuppertal. E’ mia volontà riportare la danza conteporanea alla ribalta nel notro teatro”.

I primi passi si stanno muovendo proprio in questi giorni, con la proposta di un laboratorio per gli allievi della Scuola del Biondo condotto dalla coppia d’arte e vita Beatrice Libonati e Jan Minarik: primo step per valutare la realizzazione di palermoWpalermo (dove la W centrale sta per Wuppertal) spettacolo ‘liberamente’ ispirato a Palermo Palermo che dovrebbe coinvolgere danzatori italiani e tedeschi (forse anche alcuni dell’attuale Tanztheater Wuppertal) da programmare nella stagione 2020/2021. Da definire ancora chi curerà la coreografia, ma il treno Palermo-Wuppertal ha già lasciato la stazione di partenza.

Chicca alla proiezione avvenuta il 3 novembre al Biondo, l’omaggio a Bausch e allo spettacolo affidato all’arte fotografica di Piero Tauro. Macerie e tacchi a spillo/ E cadde un muro… Palermo Palermo 1989-2019 è il titolo della mostra (allestita fino all'1 dicembre) che raccoglie nella Sala Guicciardini del Teatro Biondo una ventina di immagini del noto fotografo romano che mettono a confronto il cast originale con gli interpreti di oggi, immortalati nella ripresa del titolo avvenuta la scorsa primavera a Wuppertal.

 

Foto di Piero Tauro, tra gli scatti della mostra allestita al Biondo di Palermo

05/11/2019

Maria Luisa Buzzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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