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Triennale e Hermès per i giovani talenti

Il 20 ottobre alla Teatro della Triennale i finalisti

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MILANO La stagione 2019/2020 segna l’avvio di un’importante collaborazione tra Triennale Milano e Hermès Italia per l’ideazione e la produzione di un format biennale inedito dedicato alla valorizzazione di giovani talenti under35 nella danza contemporanea e nella performance.

Il progetto, che intende esplorare il linguaggio insieme contemporaneo e antico del corpo e del gesto attraverso lo sguardo delle nuove generazioni di giovani artisti, ha preso il via nella primavera del 2019 con la selezione di cinque progetti performativi realizzati intorno al tema “moving landscapes” (paesaggi in movimento), individuato da una giuria di esperti composta da Daniel Blanga Gubbay (Direttore Artistico del Kunstenfestival di Bruxelles), Silvia Bottiroli (Direttrice di Das Theatre di Amsterdam) e Giusi Tinella (responsabile dei progetti pluridisciplinari e delle  grandi manifestazioni internazionali per l’Institut français di Parigi) e inteso qui in un duplice significato: riferito al paesaggio stesso, come soggetto mobile, capace di evolversi nello spazio e nel tempo, e riferito alla danza e alla performance in quanto pratiche che attraverso il corpo sono capaci di muovere le prospettive, di mettere in moto i paesaggi modellandoli.

Umberto Angelini (Chief curator Teatro, Danza, Musica, Performance di Triennale Milano e Direttore artistico di Triennale Milano Teatro) ha scelto i cinque artisti - Leno Kaklea (Grecia), Nikima Jagudajev (Russia), Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi (Italia), Zora Snake (Camerun), Nicola Galli (Italia) - che hanno presentato i cinque progetti successivamente passati al vaglio della Giuria, che ha individuato i due meritevoli cui commissionare il progetto produttivo finale da presentare all’interno della stagione di Triennale Milano Teatro: Ballad della greca Lenio Kaklea e A E R E A degli italiani Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi.

Tra le motivazioni della Giuria: «Il progetto di Lenio Kaklea è un’originale espansione di una ricerca su come la trasformazione dei paesaggi urbani nelle periferie europee contamina i nostri corpi, i nostri gesti e il nostro modo di vivere.  Kaklea si propone di dare vita a un paesaggio, abitato da un corpo, la cui immaginazione è messa in pericolo da un ambiente ostile. Un paesaggio nel quale il corpo cerca di individuare, attraverso la propria creatività, le giuste strategie di sopravvivenza. (…) Il progetto presentato da Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, A E R E A, apre una direzione importante della coreografia contemporanea, in uno spazio ibrido tra minimalismo del gesto e impatto visivo. È stata apprezzata la forza del progetto, e il suo iscriversi in una tradizione di precisione gestuale. Esso risponde inoltre in maniera originale al tema suggerito di moving landscape, ponendo una domanda cruciale sul rapporto tra corpo umano e oggetto nella coreografia.»

Gli artisti vincitori, Lenio Kaklea Ginevra Panzetti/Enrico Ticconi, riceveranno il Premio Hermès Danza Triennale Milano: un fee per l’ideazione, la produzione e la presentazione dell’opera inedita. Saranno inoltre accompagnati durante le fasi di creazione dal confronto con i membri della Giuria e il Direttore Artistico Umberto Angelini.

La documentazione foto e video dei lavori vincitori costituirà, nel corso degli anni, un archivio della performance, una piccola biblioteca digitale affinché resti traccia, consultabile negli anni, dell’intero progetto. Tale archivio diventa un importante progetto sulla memoria del contemporaneo e sulla divulgazione artistica e culturale in particolare per le giovani generazioni.

Attraverso la Fondation d’entreprise Hermès, la maison sostiene da sempre i giovani talenti nel campo delle arti e dei mestieri. La danza, la musica, l’arte visiva e la performance sono da tempo discipline al centro delle sue attività. Dal 2007, anno in cui Hermès celebra la danza come tema di comunicazione dell’anno, si sottolinea l’affinità che il gesto degli artigiani ha con i gesti della danza.

“Un rumore, quasi una musica, un ritmo, che giunge a tracciare una sorta di coreografia invisibile: sono i movimenti, le linee, le curve, le figure delle migliaia di gesti compiuti dagli artigiani”, così Pierre-Alexis Dumas, direttore artistico di Hermès, descrive la bellezza del gesto degli artigiani paragonandola a una danza.

Il progetto del Premio Hermès Danza Triennale Milano rientra in un percorso più ampio di attenzione dell’azienda e della sua Fondazione ai temi di sviluppo sociale, che vedono nelle attività di Triennale Milano un luogo in cui sperimentare nuovi percorsi creativi. «Hermès segue i princìpi della corporate social responsibility dal 1837, anno della nascita della maison. Il rispetto per le materie prime e per la natura da cui provengono, l’attenzione per il lavoro manuale e per il savoir-faire ci portano istintivamente ad avere una sensibilità speciale per le arti», spiega Francesca di Carrobio, Amministratore Delegato di Hermès Italia.

Hermès si caratterizza da sempre per la sua costante attenzione per la qualità. Dalla sua nascita, sei generazioni di artigiani intraprendenti e appassionati hanno contribuito alla diffusione dei suoi valori: un savoir-faire frutto del culto per i materiali migliori lavorati con eccellenza, dell’amore per gli oggetti belli creati per durare nel tempo e dello spirito di innovazione. Hermès è guidata da Axel Dumas, CEO della Maison; Pierre-Alexis Dumas è ilDirettore Artistico. Entrambi appartengono alla sesta generazione della famiglia.

 

Premio Hermès
Triennale Milano
20 ottobre h.20
Ingresso libero fino a esaurimento posti con registrazione su eventbrite.it

Nella foto Panzetti-Ticconi (copyright Gianluca di Ioia) 

 

I VINCITORI

Lenio Kaklea è nata ad Atene nel 1985. Ha studiato presso la SSCD (State School of Contemporary Dance) nella capitale greca, specializzandosi successivamente presso il Centre national de danse contemporaine di Angers e con Bruno Latour al Sciences Po di Parigi. Come danzatrice e performer, ha collaborato con Boris Charmatz, Alexandra Bachzetsis, Gerard & Kelly, Claudia Triozzi, François Chaignaud & Cecilia Bengolea, Emmanuelle Huynh e Fanny de Chaillé. Tra i suoi lavori per la scena ricordiamo Matter of Act (2009), Fluctuat nec Mergitur( 2010), Arranged by Date (2012), Margin Release (2015), A Hand’s Turn (2017), Analphabet (2017) e i più recenti Practical Encyclopeadiae Chosen Portraits(2018). È inoltre autrice di cinema (Portrait | 7, Maryse Emele 41 Rue Lécuyer, entrambi del 2018) e di opere letterarie: A Hand’s Turn (2017) e Encyclopédie pratique, Portraits d’Aubervilliersinsieme a Lou Forster (2018). Il suo lavoro è stato presentato presso istituzioni e festival quali Centre Pompidou - Spectacle Vivant, MOVE, ImPulsTanz festival, Athens & Epidaurus Festival, Quartz-National Scene of Brest, Passerelle-Centre d’art, Latitudes Contemporaines, La Ménagerie de Verre, documenta 14, NEXT Festival e PACT Zollverein. Nel 2016 è stata invitata come curatrice al DansFabrik festival di Brest, dove ha presentato Iris, Alexandra, Mariela, Katerina et moi, un focus sulla coreografia contemporanea ateniese. Nel 2017 ha collaborato come coreografa con il regista francese Joris Lacoste alla creazione di Suite N°3. Nello stesso anno, è stata invitata a prendere parte a Phenomenon, biennale organizzata dai collezionisti Iordanis Kerenidis e Piergiorgio Pepe nella minuscola isola di Anafi, nell’Egeo sud-orientale.

Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi vivono tra Berlino e Torino e lavorano insieme come duo artistico dal 2008 (intervista sul numero di novembre/dicembre 2019 di Danza&Danza). La loro ricerca si sviluppa sin dal principio attraversando diverse discipline come l’arte visiva, la danza e la performance. Entrambi si diplomano presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e frequentano la Stoa, scuola di movimento ritmico e filosofia diretta da Claudia Castellucci, nell’ambito della quale realizzano la loro prima creazione coreografica. Nel 2010 si trasferiscono in Germania e approfondiscono percorsi individuali ma reciprocamente complementari: Enrico studia a Berlino danza e coreografia presso la Inter-University Centre for Dance (HZT) mentre Ginevra Arte Intermediale presso l’Accademia di Belle Arti di Lipsia, Hochschule für Grafik und Buchkunst (HGB). Approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad immaginari antichi costruendo figure o immagini ibride tra storia e contemporaneità. Con il loro ultimo lavoro coreografico HARLEKING, come dichiarato dal titolo, trasformano in re il popolare servo della Commedia dell’Arte Arlecchino, evocando una forma di potere ambigua e non dichiarata, in cui i contenuti sfuggono in una fluida e contraddittoria iper-espressività. Con questo lavoro sono stati selezionati dalla piattaforma europea AEROWAVES Twenty 19 e dalla New Italian Dance (NID) Platform. Con la performance site-specific JARDIN/ARSENALE, vincono la tredicesima edizione del Premio Arte Laguna nella sezione performance e video arte. Parallelamente ai loro progetti, Enrico lavora come interprete per diversi coreografi e gruppi tra i quali Kat Vàlastur, Dewey Dell, Lea Moro ed Adam Linder, mentre Ginevra approfondisce lo studio come designer nel campo del gioiello contemporaneo, autrice della linea Tegumenti, è co-fondatrice di MUTA, spazio dedicato alle arti visive e al gioiello contemporaneo.

09/10/2019

la redazione

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