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In clima romantico apre Bolzano Danza 2019

Ballet Preljocaj in "Winterreise"

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BOLZANO Un’inaugurazione in pieno clima romantico, quella del Festival Bolzano Danza 2019, diretto da Emanuele Masi e intitolato Wanderer/Viandante, venerdi 12 luglio con Winterreise. Si tratta della trasposizione danzata di Angelin Preljocaj per la sua compagnia del celeberrimo ciclo di Lieder di Franz Schubert. 

Una creazione commissionata nel gennaio 2019 dal Teatro alla Scala di Milano per dodici danzatori del suo Corpo di Ballo, ora trasferita nei corpi del Ballet Preljocaj con voce e pianoforte live in arrivo dal tempio della lirica milanese. Uno struggente viaggio verso la morte di un uomo tradito dalla propria amata.

Winterreise (Viaggio d’inverno), capolavoro di Franz Schubert, è un ciclo di 24 Lieder per voce e pianoforte composto nel 1827 sulle liriche del poeta romantico Wilhelm Müller pubblicate qualche anno prima: episodi di un viaggio disperato verso la morte di un uomo tradito dalla propria amata. Preljocaj trasferisce in danza questo universo poetico la cui carica emotiva trasporta gli spettatori nell’abisso di un viaggio interiore.

In scena dodici danzatori del Ballet Preljocaj affiancati dal basso-baritono austriaco Thomas Tatzl e dal noto pianista James Vaughan, interpreti di primordine nel progetto sin dal debutto scaligero. Ispirato dalle liriche di Wilhelm Müller, Preljocaj confessa di aver attinto anche ad altre fonti per creare la sua coreografia di matrice astratta e di essersi adagiato con rispetto sulla struttura musicale di Schubert.

“Il Viaggio d’inverno– spiega Preljocaj - è il tempo che passa e la disperazione nei confronti della morte che arriva inesorabile. Nella musica di Schubert tutte queste porte si aprono, come le atmosfere, che mi hanno sedotto forse più dei poemi, un po’ aneddotici, di Müller. Da subito ho sentito una corrispondenza con il Wertherdi Goethe sebbene qui, a differenza del Wertherin cui il protagonista fa una fine brutale, il suicidio è “al ralenti”. Nel corso del ciclo poi, è come se si sprigionasse un desiderio di morte legato al desiderio erotico. Eros e Thanatos ancora una volta vanno a braccetto come la biografia di Franz Schubert ricorda: è noto il compositore morì a causa delle conseguenze della sifilide, l'AIDS dell'epoca. Da qui sono partito per costruire la coreografia, assolutamente non narrativa, ma tempestata di stati d'animo e simboli tratti da ciascun Lied. L’impianto è corale, non esiste un protagonista: tutti i danzatori rappresentano i molteplici aspetti dello spettro del sentire umano. Come un diamante sfaccettato”.

Prologo ed epilogo dell’atteso Winterreise, lo spettacolo gratuito Floe ospitato in piazza Verdi (h.20 e h.22), siglato e interpretato da Jean-Baptiste André in collaborazione con l’artista visivo Vincent Lamouroux: un'installazione danzata che contempla giganteschi iceberg bianchi con forme irregolari affiancati o sovrapposti dalla superficie liscissima su cui André deve performare. L’immaginario che si crea è quello di un uomo intrappolato tra le montagne alla ricerca della propria salvezza, oppure di un attraversamento periglioso e scivoloso di inaspettate ripide pareti.

www.bolzanodanza.it

Ballet Preljocaj in "Winterreise" foto J-C Carbonne

10/07/2019

la redazione di D&D

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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La migrazione vista dai bambini: "Franchir la nuit" debutta a Bolzano Danza

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