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Al via la 41 edizione di Polverigi Festival

La storica manifestazione marchigiana ospita danza di ricerca italiana e internazionale

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POLVERIGI. Al via la 41 edizione di  INTEATRO Festival 2019 che da oggi al 23 giugno si svolge tra Polverigi e Ancona.

Si parte dalla storica sede di Polverigi dove si apre una vetrina dedicata alla danza italiana (19,20,21 giugno)  con Davide Valrosso e il suo work in progress “A Peaceful Place” nato dall’incontro tra l’artista e tre danzatori indiani della Compagnia Attakkalari di Bangalore, grazie al sostegno di Crossing the sea progetto di internazionalizzazione nato allo scopo di consolidare collaborazioni a lungo temine tra Italia e Paesi asiatici e del Medio Oriente. Alla Chiesa di Villa Nappi arriva, in prima nazionale, “Say It” dei P/In The Bucket Collective formato dai performer Simone Donati e Stephen Quildan: danza contemporanea e  musica elettronica formano le fondamenta della pratica artistica di questo collettivo che esplora metodi multidisciplinari di fare e creare coinvolgendo il pubblico in ambienti alternativi ed esperienze d’impatto. Al Teatro della Luna Claudia Catarzi mette in scena “Posare il tempo”, mentre alla pista di pattinaggio i Dewey Dell vanno in scena  in “Deriva traversa” e  Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi al Teatro della Luna “Harleking”.

Giovedì 20 giugno proseguono gli appuntamenti con la danza a Polverigi. La serata si apre in Sala Sommier con il duo Anna Basti e Chiara Caimmi e il loro debutto/work in progress “Unlock” dove i corpi sono posti in una condizione di assenza di equilibri, poi il Teatro della Luna ospita la prima assoluta di “La camera du Roi” di Andrea Costanzo Martini e Cindy Séchet co-prodotto da MARCHE TEATRO: iironico e giocato sulla fisicità estrema, il lavoro esplora l’equilibrio di potere che si crea tra il pubblico e i danzatori. Chiudono la serata alla Chiesa di Villa Nappi i Dewey Dell con “Storm Atlas”, catalogo di tempeste. Potenti quadri audiovisivi intrappolano lo spirito di tumulti metereologici di ogni tipo in un linguaggio composto da suono, movimento e luci. Al via sempre il 20 giugno e per quattro serate va in scena al Salone delle feste del Museo Archeologico Nazionale delle Marche lo spettacolo partecipativo dedicato al cibo di Luca Silvestrini “Food Può contenere tracce di…” prodotto da MARCHE TEATRO e Protein che torna a grande richiesta dopo il successo dello scorso anno. Tra danza, musica e parole, gli spettatori (56 a sera) si siederanno intorno a 7 tavoli tematici e si immergono in una serata conviviale accompagnati dai due performer Simone Donati e Virginia Scudeletti. Lo spettacolo vanta l’ideazione e la coreografia di Luca Silvestrini con Orlando Cough; Sempre ad Ancona e sempre dal 20 al 23 giugno nel suggestivo spazio della Chiesa di San Gregorio Illuminatore la Compagnia belga Berlin propone lo spettacolo di teatro partecipativo “Perhaps all the dragons”, per 30 spettatori alla volta per 3 repliche al giorno ( 20 e 21 giugno alle ore 18,19.30 e 21.30 e 22 e 23 giugno alle ore 18, 19.30 e 23), una grande struttura ovale sul cui perimentro sono montati 30 schermi/ storie. I registi Bart Baele e Yves Degryse propongono un’installazione teatrale esteticamente irresistibile e dai contenuti intelligenti che ha spopolato in tutta Europa. .

Venerdì 21 giugno a Polverigi al Parco di Villa Nappi Pietro Marullo con Insiemi Irreali Company propongono il loro “Wreck - List of extinct species” un progetto che unisce movimento e arti plastiche. Al Teatro della Luna Chiara Frigo presenta, in prima nazionale, “Himalaya drumming”, un lavoro che inaugura un periodo di ricerca sui temi della spiritualità nell’arte. Subito dopo Iole La Sala presenta “Re-Body” nel suggestivo spazio della Chiesa di Villa Nappi e al Parco di Villa Nappi  Salvo Lombardo e i Chiasma presentano “Outdoor dance floor”, una performance concepita come una piattaforma da ballo dove si mescolano danza, musica e visioni. Sabato 22 giugno ad Ancona al Teatro delle Muse alle ore 21 va in scena, in prima nazionale, la Compagnia di Singapore T.H.E Dance Company con il loro “Invisible Habitudes”

Chiude il Festival domenica ad Ancona  la Compagnia Alice Ripoll dal Brasile con lo spettacolo Cria. La danza si fa eros e si incontra/scontra con il lato “fanciullo” dei danzatori, in un’esplosione di corpi, musica e voci che rendono potente il lavoro.

19/06/2019

D&D

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