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Musica e Coreografia: Monga e Galli a FOG

Mercoledì 17 aprile dalle h. 20

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MILANO Una serata speciale, dedicata agli intrecci tra musica e coreografia, mercoledì 17 aprile al Teatro dell’Arte per la seconda edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts: sul palco due lavori molto diversi tra loro, frutto della creatività di due tra i talenti under 35 più apprezzati della nuova scena italiana. Si inizia alle ore 20 con Duetto in ascolto di Camilla Monga, seguito alle ore 21.00 dall’ultimo lavoro di Nicola Galli, Deserto digitale.

In Duetto in ascolto, Camilla Monga collabora con il compositore Zeno Baldi esplorando processi di accumulazione coreografica e musicale. Ogni stimolo visivo e uditivo diviene un segno riconoscibile per essere interpretato e tradotto in puro suono. Musicista e coreografa si fanno così interpreti di un’unica partitura per eseguire un duetto ed evocare forme e immagini, continuando a chiamarsi e influenzarsi a vicenda: la loro è un’associazione visiva, logica ed appassionata, pensata per inventare una sequenza di eventi, combinare nuove trame, creare forme dinamiche che ingannano spazio e tempo. Corpo e suono sono i protagonisti di una polifonia di immagini che si delineano man mano, grazie a un duetto d’intesa e di piena attenzione che mette alla pari composizione coreografica e musicale.

Secondo appuntamento nella serata speciale di FOG 2019 dedicata agli intrecci tra musica e coreografia, Deserto digitale è una composizione coreografica dedicata alla rivoluzionaria ricerca musicale di Edgard Varèse e ispirata alla composizione Déserts.
Il percorso sperimentale del compositore, basato sulla spazializzazione e inclusione dei suoni, diviene il cuore pulsante della creazione, immaginata come un rituale visivo e onirico conteso tra sospensione, violenza e catarsi. La creazione di Nicola Galli (Premio D&D coreografo emergente 2018) presenta un ambiente asettico e sintetico nel quale un immaginario paesaggistico rivela il deserto inteso come territorio sconfinato e condizione esistenziale. «Se ti dico la parola deserto, cosa vedono i tuoi occhi?»: questa è la domanda che accoglie lo spettatore prima di venire condotto in un conturbante e viscerale viaggio sensoriale attraverso un'atmosfera irreale e psichica, densa di gestualità, suoni e colori che avvolge lo spazio e guida le tre figure umane in scena, generando un atlante figurativo che mette in luce progressivamente la natura introspettiva dell'animo umano.

I biglietti per i due spettacoli sono acquistabili separatamente, ma grazie ad una speciale promozione è possibile usufruire di un biglietto unico cumulativo (al prezzo di 20 euro) per la visione di entrambi i lavori. 

15/04/2019

la redazione di D&D

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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