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Intervista

Tra fantasy e psicanalisi il nuovo Lago di Pech

All'Opera di Roma dal 28 dicembre

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ROMA Messa in archivio la versione del Lago dei Cigni degasiano di Christopher Wheeldon, Eleonora Abbagnato ha affidato al suo braccio destro all'Opera di Roma, l'ex étoile dell'Opéra di Parigi Benjamin Pech, il compito di immaginare un nuovo Lago dei Cigni per l'apertura della stagione 2018/19. E Pech vi si è dedicato con grande entusiasmo.

“Fino ad oggi  -ci ha raccontato Pech durante le prove - avevo fatto piccole cose, uno Stabat Mater per Eleonora e poco altro. Quando mi è stato chiesto di montare una nuova versione del Lago ho scelto di basarmi sulla coreografia originale anche se rivisitandola secondo il mio gusto. La prima cosa che ho fatto è ripensare alla versione originale, che conosco bene perchè praticamente ho ballato in tutti i ruoli maschili, dal paggio a Sigfrido.E' stato abbastanza facile perché, incredibile ma vero, il mio corpo si ricorda tutto: è come un archivio fisico. Però ho sentito la necessità di modernizzare”.

Lei è stato protagonista all'Opéra della versione Nureyev. Quali elementi di quella lettura ha deciso di mantenere?
“Soprattutto il punto di vista introspettivo. Nureyev è stato il primo a mettere in evidenza i tormenti interiori del principe, la sua inquietudine, che in fondo è il perno del racconto. E' lui in fondo il protagonista della storia. E da lì anche io sono partito.”

Cosa vuole mettere in evidenza?
"Il suo conflitto interiore, ma visto da un punto di vista 'esterno'. Fin dalle origini nel libretto del Lago appare Benno, l'amico più stretto di Sigfrido, colui che condivide avventure e pensieri. Ma i due hanno destini segnati. Sigfrido diventerà Re e questo suscita nell'amico Benno, invidia e gelosia. E questa invidia, il suo malanimo lo trasformano in Rothbart: l'anima nera che metterà in evidenza attraverso l'inganno le debolezze di Sigfrido.”

Un Benno ambiguo come Jago, pronto a tradire l'amico. E il cigno bianco cosa rappresenta?
"Di fatto, grazie anche alla coreografia di Ivanov così spirituale (che mantengo praticamente intatta) l'atto dei cigni e la figura di Odette rappresentano la dimensione inconscia in cui la mente del principe cerca rifugio della sua instabilità e insicurezza umana. Oltre ad essere un monumento della coreografia modniale esprime perfettamente l'atmosfera tra sogno e realtà che voglio dare all'intero racconto E' qui che si svela la natura di Benno nel malefico Rothbart e quella di Sigfrido, la cui ambiguità porta a innamorarsi di una creatura non umana. E il conflitto tra i due esploderà alla fine del lavoro, che però lascio al pubblico il piacere di scoprire.”

Dal punto più squisitamente compositivo ha fatto dei tagli o modificato parti della partitura ciaikovskiana?
"Ovviamente la musica di Tchaikovsky è il mio primo supporto: è scritto tutto lì dentro ed è perfetta a proprio per l'atmosfera tra fantasy e psicoanalisi che voglio dare al lavoro. Però mi sono anche posto delle domande dalla parte dello spettatore, mi sono ricordato – pensando agli allestimenti classici - quali fossero le parti più noiose per il pubblico di oggi. Ho sfrondato quindi alcuni 'numeri' e alleggerito il tutto. Anche la coreografia del primo, terzo e quarto atto sarà tutta mia.”

Sembra entusiasta di questa nuova avventura, Benjamin...
"Sì anche perché ho scoperto che mi consente di ripensare e ricercare tutte le emozioni che ho vissuto interpretando questo balletto. E' una cosa che mi coinvolge molto, come riuscire a trasmetterle ai miei ballerini e tramite loro passarle al pubblico.”

In prima assoluta il 28 dicembre con repliche fino al 6 gennaio 2019 la creazione si avvale per le prime tre date di una coppia prestigiosa direttamente dal Bolshoi di Mosca: Semyon Chudin e Anna Nikulina. Negli altri cast Alessandra Amato danzerà con Claudio Cocino, Susanna Salvi con l'etoile dell'Opéra di Parigi Germain Louvet e Marianna Suriano con Michele Satriano. Nel ruolo di Benno si alterneranno invece Alessio Rezza, Giacomo Castellana, Walter Maiomone e Loic Pireaux

nella foto di Y.Kaguyama Pech prova con Susanna Salvi

 

17/12/2018

Silvia Poletti

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