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Polunin racconta il suo "Sacré"

Agli Arcimboldi di Milano il 10 dicembre

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MILANO Sergei Polunin, il ballerino ribelle e maudit dai toni dimessi (parla con un filo di voce davanti ai giornalisti) e dallo sguardo sincero, ha incontrato la stampa per annunciare il suo ultimo progetto spettacolare: Sacré in scena in esclusiva nazionale al Teatro degli Arcimboldi di Milano lunedì 10 dicembre alle h.21

Un nuovo progetto artistico di cui è interprete insieme a un gruppo di danzatori eterogeneo con in testa il già Principal del Danish e del Royal Ballet Johan Kobborg per riesumare l’atmosfera dei Ballets Russes di Diaghilev, che confessa vorrebbe imitare con una sua factory. La factory avrebbe come mission “la produzione di una decina di spettacoli da portare in tour nei prossimi cinque anni mettendo al lavoro artisti diversi”.

Sogni a parte, nel nuovo spettacolo si parla veramente della felice stagione dei Ballets Russes attraverso la figura leggendaria di Nijinsky, come il titolo Sacré suggerisce. Diviso in due parti, lo spettacolo prevede un primo atto, Fraudoulent Smile, con nove danzatori in scena tra cui Polunin firmato da Ross Freddie Ray su musiche del trio polacco klezmer Kroke e un secondo atto interamente danzato da Sergei sulla Sagra della primavera di Stravinsky, eseguita tutta ma su collage di nove diverse edizioni musicali e trascrizioni.

La coreografia di questo assolo si deve alla trentaquattrenne danzatrice giapponese Yuka Oishi cresciuta all’Hamburg Ballet di John Neumeier (da qui forse la predilezione per il tema Nijinski, Neumeier è tra i più grandi collezionisti delll’epoca Ballets Russes), già collaboratrice di Natalia Osipova - ex fiamma di Polunin - per i progetti contemporanei da lei intrapresi a Londra prodotti dal Sadler’s Wells. E’ lei ad aver analizzato i materiali di Nijinsky - diari e disegni – per restituire in questo pezzo il mondo dell’artista.

Sacré - racconta Polunin - è stato creato in Svizzera dove Nijinsky ha vissuto durante la prima guerra mondiale e dove poi è stato internato per cure psichiatriche. Io non ho fatto ricerche su di lui, perché voglio essere un foglio bianco quando affronto un’interpretazione. All’inizio non mi sentivo neppure legato al personaggio ma con l’avanzare del lavoro ho cominciato ad avvicinarmi a lui, ai suoi pensieri, alle sue emozioni. Secondo Yuka, per altro, non era neanche pazzo aveva solo subito troppi elettroschock. Comunque, di quel periodo triste e cupo della sua vita, abbiamo cercato di fare qualcosa d’altro: uno spettacolo accessibile nel quale l’intrattenimento fosse preponderante e nel quale il messaggio, pur profondo, fosse compreso anche da chi non va regolarmente a teatro”.

Biglietti e info
www.teatroarcimboldi.it

 

Sergei Polunin in "Sacré" foto Alice Das Neves

06/12/2018

Maria Luisa Buzzi

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Pro e contro

"Act of mercy" di Antonello Tudisco

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NAPOLI Per la stagione “Stabile Danza” del Teatro Mercadante, il coreografo Antonello Tudisco. di Interno5, mette in scena un lavoro sulla ricerca della pietà nel tempo presente: "Act of mercy".

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FOG si allarga al DiD Studio con tre giovani proposte

IL 25 e 26 marzo con Giovanfrancesco Giannini, Collettivo Munerade e Salvo Lombardo

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MILANO Secondo appuntamento ideato da FOG 2019 in coproduzione con il DiD Studio di Ariella Vidach, partner prezioso del Triennale Teatro dell’Arte, per presentare al pubblico milanese alcune tra le più interessanti proposte della giovane danza italiana. In scen ala DiD Studio Fabbrica del Vapore il 25 e 26 marzo (dalle h.20) tre prime assolute all’insegna della ricerca. 

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"Sagra della primavera" e "Stabat Mater" di Edward Clug con il Balletto di Maribor

Al Sociale di Como il 29 marzo

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COMO Il Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor diretto da Edward Clug è ospite al Teatro Sociale di Como con un dittico tra sacro e profano firmato dal direttore. In scena Le sacre du printemps di Igor Stravinsky e lo Stabat Mater di Pergolesi, venerdì 29 marzo h. 20.30.

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What we are: piattaforma coreografica a Udine

Candidature entro il 7 aprile

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UDINE Scade il 7 aprile la open-call per la piattaforma coreografica What We Are rivolta ad autori e interpreti della scena contemporanea nazionale ed estera, in programma il 5 maggio al Teatro S. Giorgio di Udine, firmata dall’ADEB, Associazione Danza e Balletto, in collaborazione con Comune di Udine, CSS-Teatro Stabile di Innovazione F.V.G. e il nostro magazine. 

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