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Fondazione Nazionale della Danza verso nuove strategie

Parola d'ordine: diversificazione

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REGGIO EMILIA  Il processo di trasformazione è avviato. A un anno di distanza dall’insediamento di Gigi Cristoforetti alla direzione generale della Fondazione Nazionale della Danza, i progetti presentati per il triennio 2018/2020 confermano una nuova strada. Ovvero arrivare a compimento di un progetto che porti la FND a diventare “il punto di riferimento nazionale per la danza”, come ha dichiarato il Presidente di FND Azio Sezzi.

Nel concreto, un’operatività allargata rispetto al passato il cui focus era primariamente la gestione della compagnia Aterballetto (organico di sedici danzatori di eccellente livello) grazie a un incremento del sostegno della Regione Emilia-Romagna (che ora stanzia 1 milione e 200 mila euro), del Comune di Reggio Emilia (350 mila euro, oltre alla sede, la Fonderia concessa gratuitamente), all’impegno del MIBAC (900 mila euro) e ai partner privati (150 mila euro).

“Apertura, innovazione e integrazione” (Azio Sezzi) le parole chiave del progetto, che guarda al mondo intero senza trascurare la realtà locale perché “primaria - spiega Gigi Cristoforetti - è la necessità di restituire al territorio: progetti per Palazzo Magnani, una grande festa per la danza a Reggio Emilia e un défilé sono i primi passi di questo dialogo con la città portati avanti con la convinzione che questi processi conducano verso una trasformazione. Passione e generosità non mancano da parte di tutto lo staff, artistico e non”.

Parola d’ordine del nuovo corso per il manager bresciano è diversificazione. Diversificazione negli stili artistici da mettere in atto in progetti disparati proposti dalla compagnia: dal teatro di Tango glaciale alla danza accompagnata dalla musica dal vivo "Progetto Bach" per dialogare con i Teatri di tradizione della penisola, dalla relazione con la fotografia e le arti visive fino ai progetti per l’infanzia. Ma diversificazione applicata anche in ambito organizzativo con ospitalità di altre compagnie in Fonderia e la partecipazione della FND alla realizzazione di NID 2019 (Piattaforma della danza italiana) a Reggio Emilia insieme a Ater e Fondazione I Teatri.

Focale però deve rimanere, secondo noi, la costruzione di un repertorio (possibilmente originale) che porti la compagnia di danza della Fondazione, Aterballetto, nel mondo. Su questo versante gli annunci sono inevitabilmente a lungo raggio e, a nostro avviso, il tiro perfettibile in funzione di un mercato mondiale.

Primo atteso appuntamento il debutto, il 7 settembre 2019 al Festival Oriente Occidente di Rovereto, del trittico Naharin/Sato/Kratz, che prevede l’entrata in repertorio di un pezzo esistente di Ohad Naharin, Secus tratto da Three, spettacolo Premio D&D 2016; la nuova creazione per la compagnia di Rihoko Sato, musa e collaboratrice di Saburo Teshigawara al suo esordio coreografico, e un nuovo pezzo di Philippe Kratz, danzatore dell’ensemble e sempre più convincente coreografo.

Per il 2020 annunciate in estate (a Ravenna Festival) la produzione a serata intera Don Giovanni di Johan Inger, coreografo collaboratore di lunga data dell’ensemble reggiano che ne interpreta già tre diversi titoli e in autunno (al Ristori di Verona che è coproduttore) una nuova creazione del giovane Diego Tortelli su musica eseguita dal vivo di Giuseppe Tartini nella ricorrenza dei 250 anni dalla morte.

 

 

 

08/11/2018

Maria Luisa Buzzi

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Sharon Eyal in Emilia con "OCD Love" e "Love Chapter 2"

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FERRARA La Stagione di danza del Teatro Comunale di Ferrara si chiude con un appuntamento davvero particolare, che congiunge idealmente i teatri di Ferrara e Modena, le due città che per la prima volta ospitano in Emilia Romagna Sharon Eyal, riconosciuta nel panorama internazionale come una delle più sorprendenti e inventive coreografe del giorno d'oggi. Il 24 marzo al Comunale di Ferrara con ODC Love e il 26 marzo al Pavarotti di Modena con il sequel "Love Chapter 2".
 
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La Butterfly in danza con Monica Casadei

Prima nazionale al Verdi di Pisa il 29 marzo

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PISA La danza appassionata e sensibile di Monica Casadei torna in scena al Verdi con la prima italina di Butterfly colori proibiti interpreato da Artemis Danza, venerdì 29 marzo ore 21.

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Pro e contro

La Danza Italiana. Materia di convegno

All'Università di Bologna dal 28 al 30 marzo

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BOLOGNA Annunciato a suo tempo è ora pronto in dettaglio il programma del convegno La Danza in Italia nel Novecento e oltre curato da Elena Cervellati e Giulia Taddeo dell'Università di Bologna. Artisti, docenti universitari, studiosi, critici e operatori di tutta Italia e oltre in una tre giorni per delineare le linee, le criticità, le potenzialità e unicità dell'arte come si è espressa dal Novecento ad oggi nel nostro Paese.

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Pro e contro

"Act of mercy" di Antonello Tudisco

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NAPOLI Per la stagione “Stabile Danza” del Teatro Mercadante, il coreografo Antonello Tudisco. di Interno5, mette in scena un lavoro sulla ricerca della pietà nel tempo presente: "Act of mercy".

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