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L'Accademia della Scala tra Abu Dhabi e San Pietroburgo

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ABU DHABI Il 9 novembre 2018 alle 20 la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala per la prima volta si esibisce ad Abu Dhabi, all’Emirates Palace, in uno spettacolo dal titolo La Scala Academy Ballet Stars, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale degli UAE nell’ambito dell’VIII edizione dell’Abu Dhabi Music Programme, sotto il Patrocinio di Sua Altezza Sheikh Abdullah bin Zayed Al Nahyan.

Il programma, particolarmente ricco, prevede pagine di balletti intramontabili come Paquita, La Bayadère, Napoli accanto a uno dei capolavori della produzione di Roland Petit, come Gymnopédie. A ciò si aggiungono due creazioni ideate da Emanuela Tagliavia, coreografa e docente di danza contemporanea della Scuola scaligera.

La serata si apre con una suite da La Bayadère firmato da Marius Petipa nel 1877 su musica di Ludwig Minkus e prosegue co Variations for five, una creazione appositamente ideata per Abu Dhabi da Emanuela Tagliavia su musiche di Johann Sebastian Bach. La prima parte dello spettacolo si chiude con l’interpretazione di una pagina classica fra le più note del repertorio coreutico, Paquita, nella versione concepita ancora dalla geniale vena creativa di Marius Petipa nel 1881 su musiche di Ludwig Minkus (il primo balletto con questo titolo era stato ideato nel 1846 da Joseph Mazilier su libretto di Paul Foucher e musiche di Édouard-Marie-Ernest Deldevez): gli allievi eseguiranno il celebre Pas de trois del primo atto. I

La seconda parte si apre con Gymnopédie di Roland Petit, creato per il Balletto Nazionale di Marsiglia sugli omonimi tre pezzi per pianoforte di Eric Satie. Ancora un pezzo di Petipa mette alla prova le doti dei giovani ballerini nel repertorio classico, impegnati nella variazione da Esmeralda, balletto ispirato al romanzo di Victor Hugo Notre Dame de Paris, che il grande coreografo russo rivisitò in varie occasioni fra il 1886 e il 1899 dall’originale ideato da Charles Perrot nel 1844 su musiche di Cesare Pugni.

Dopo una nuova creazione di Emanuela Tagliavia, Quartet da Gli uccelli (The dove) su musiche di Ottorino Respighi, segue un passo a due tratto da Cenerentola, balletto firmato da Frédéric Olivieri nel 2015 su commissione della Fondazione Bracco.  Chiude lo spumeggiante divertissement da Napoli, capolavoro romantico del 1842 su musiche di Edward Helsted, Holger S. Paulli, Niels W. Gade, con cui August Bournonville, direttore del Ballo e primo coreografo del Teatro Reale di Copenaghen, esprime al meglio lo “stile danese” da lui teorizzato: uno stile che non solo valorizza la danza maschile, ma che nell’adozione di passi virtuosistici e complessi, molti dei quali in elevazione ed eseguiti nel modo più “naturale” possibile, trova la sua massima espressione.

Dopo la trasferta negli Emirati, il 15 e il 17 novembre l’Accademia sarà fra i grandi ospiti attesi a San Pietroburgo per la VII edizione del Forum culturale internazionale, che quest’anno vedrà proprio l’Italia come Paese-ospite. Cantanti solisti e alcuni allievi della Scuola di Ballo parteciperanno al Gala-concerto “Dialogo fra le Arti” al Teatro dell’Hermitage, al fianco dei “colleghi” russi dell’Accademia Vaganova. I ballerini interpreteranno Gymnoédie e la Variazione da Esmeralda.

Nella foto "Gymnopedie" di Roland Petit (foto Marcello Chiappalone)

08/11/2018

la redazione

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