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Short Theatre: a Roma il meglio delle arti performative

Da oggi al 15 settembre in vari spazi della Capitale

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ROMA. Con 6 prime assolute, 9 prime nazionali, 2 produzioni originali, 4 co-produzioni, 2 progetti in residenza, 9 laboratori e 2 progetti site-specific, torna a Roma da oggi al 15 settembre Short Theatre, uno dei più importanti appuntamenti sul piano internazionale con le performing arts e la creazione contemporanea, giunto alla sua XIII edizione.

Un programma multidisciplinare che spazia dal teatro alla danza, dalla performance alle installazioni audio-video, dai concerti ai dj set e che si apre a progetti “fuori formato”, dispositivi multimediali, incontri, workshop e alcune importanti novità come il focus Panorama Roma: insomma una preziosa occasione di incontro fra artisti, pubblico, critici e operatori che creano ogni anno una vera e propria comunità e attivano un sistema di relazioni virtuose.

Ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri e co-curatela di Francesca Corona, il festival propone quest'anno il titolo “Provocare Realtà” con cui il festival esprime la rinnovata volontà di accogliere al suo interno percorsi artistici che sappiano interrogare il reale e il suo racconto, osservandone i meccanismi, mettendone in discussione le rappresentazioni, ponendo l’accento sulla capacità che i linguaggi del contemporaneo hanno nel generare delle “nuove oggettività”.

Fra gli appuntamenti principali di questa edizione, l’anteprima stasera al Teatro India con Tiago Rodrigues che presenterà in prima assoluta l’esito finale dell’École des maitres 2018 e, nei 2 giorni successivi, 6 e 7 settembre alla Pelanda in prima nazionale,Antonio e Cleopatra, spettacolo che ha segnato l’edizione 2016 del Festival d’Avignone.

Doppia replica anche per Gala di Jérôme Bel in prima nazionale il 9 e 10 settembre al Teatro Argentina: dopo aver coinvolto nei 2 precedenti spettacoli i disabili mentali e il pubblico comune, il coreografo francese torna a sovvertire le gerarchie costruendo uno spettacolo di danza che coinvolge chi normalmente è escluso dal dispositivo dello spettacolo dal vivo istituzionalizzato, ovvero dilettanti e corpi non conformi. 

La collaborazione di Short Theatre con La Francia in scena prosegue anche con un’altra prima nazionale: il 15 settembre alla Pelanda arriva la coreografa Ana Pi, che con Le tour du monde des danses urbaines en dix villes accompagnerà il pubblico attraverso 10 città del mondo in una conferenza-spettacolo concepita con Cecilia Bengolea e François Chaignaud. La realtà indagata attraverso la danza è la prospettiva dentro la quale si inserisce anche Hope Hunt (and the ascension of Lazarus) della coreografa di Belfast Oona Doherty, in scena il 7 e l’8 settembre. Inoltre, Markus Öhrn restituisce un inconsueto sguardo sul colonialismo e sulla diversità nelle prospettive culturali con Bergman in Uganda, un’installazione dal doppio punto di vista, che seziona la borghesia bianca narrata da Bergman nel film Persona del ’66 attraverso la voce del veejay che accompagna le proiezioni dei classici del cinema nelle baraccopoli in Uganda, sempre il 7 e 8 settembre alla Pelanda.

In co-realizzazione con Romaeuropa è invece The Quiet Volume, la performance di Ant Hampton e Tim Etchells riservata a 2 spettatori per volta, che unisce ascolto e letteratura, ospitata dal 10 al 15 settembre in alcune biblioteche romane

Fra arti visive, performance e letteratura si muove anche la belga Sarah Vanhee, rivelazione delle ultime edizioni del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, in scena con Oblivion, in prima nazionale il 14 e 15 settembre alla Pelanda.

Performance, installazioni e spettacoli a tappe serrate vedono anche la presenza di Annamaria Ajmone e Alberto Ricca Bienoise (To Be Banned from Rome), Babilonia Teatri (Calcinculo),Claudia Castellucci e Chiara Guidi (Il regno profondo. Perché sei qui?), Claudia Catarzi (A Set of Timings), Filippo Michelangelo Ceredi (Between Me and P.), Fortebraccio Teatro (Sei. E dunque perché si fa meraviglia di noi?), Jacopo Jenna (If, If, If, Then), Sotterraneo (Overload).

Per il cartellone dettagliato rimandiamo a www.shortheatre.otg

 

nella foto Sotterraneo in Overloaded foto F. Ferreira

 

 

05/09/2018

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