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Ouverture a Museion per Bolzano Danza: "Argon" di Fabrizio Favale

Giovedì 12 luglio al Museo d'arte contemporanea di Bolzano

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BOLZANO Un’isola vulcanica del Mar Egeo, un’isola di sabbia del mare del Nord e il sottosuolo del più grande laboratorio di fisica delle particelle d’Europa: potenti paesaggi in cui si intuisce che qualcosa sta per accadere, qualcosa che arde dall’interno, come sulle pendici d’un vulcano greco, o come subito prima d’un bacio. Sono queste le atmosfere dei tre video del collettivo di artisti ZimmerFrei, che faranno da contraltare immaginativo alle coreografie di Fabrizio Favale, danzatore e coreografo, in “Argon”.

La nuova produzione Bolzano Danza/Museion inaugura giovedì 12 luglio la 34° edizione del Festival. Per la serata inaugurale è previsto un artist talk con gli artisti, Frida Carazzato (Museion) e Michele di Stefano, guest curator eventi Outdoor Bolzano Danza. Segue, dalle ore 22 alle ore 23.30, la proiezione e performance di danza. Argon è concepito in tre capitoli, gli appuntamenti successivi sono in programma il 19 e il 24 luglio, dalle ore 22-23.30.

Argon prende il nome dal gas che costituisce l’atmosfera terrestre utilizzato anche per l’incandescenza delle lampadine. Come spiega Fabrizio Favale: “Questo lavoro composto da tre capitoli parte da un'idea di articolazione dei concetti di stato della materia - aeriforme, solido, liquido, plasma - e ne traccia i contorni in nuove derive d’invenzione, fino ad approdare in paesaggi dell'immaginario dove si intravedono profili, creature, uomini, storie.”

I tre capitoli sono in stretto rapporto con i tre diversi video di ZimmerFrei – le immagini dei diversi paesaggi sono l’ambiente luminoso che accoglie la coreografia. Favale utilizza e amplifica le variazioni e intensità di luce e colore dei video con l’uso di nebbia artificiale, dando principio così a rivelazioni ambientali, immaginari di mondi inesistenti, in cui la danza procede “come un cielo montano o densità di foresta, attraversando brani dalle alte intensità dinamiche e energetiche, fino quasi a dissolversi nella leggerezza e rarefazione”. I movimenti sono stati creati insieme ai danzatori “ricercando linguaggi inventati come in un ipotetico dialogo con forme non umane dell'esistente”.

La luce della facciata, la verticalità e la fluidità dell’architettura di Museion sono così utilizzate e ricalcate in una sofisticata relazione di interscambio tra spazio e materia, che è completata dai manufatti del duo First Rose: strutture aeree sospese a mezz’aria all’interno di Museion, ma anche attrezzature tecniche in continuo movimento.

11/07/2018

la redazione

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Pro e contro

"Act of mercy" di Antonello Tudisco

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NAPOLI Per la stagione “Stabile Danza” del Teatro Mercadante, il coreografo Antonello Tudisco. di Interno5, mette in scena un lavoro sulla ricerca della pietà nel tempo presente: "Act of mercy".

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FOG si allarga al DiD Studio con tre giovani proposte

IL 25 e 26 marzo con Giovanfrancesco Giannini, Collettivo Munerade e Salvo Lombardo

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MILANO Secondo appuntamento ideato da FOG 2019 in coproduzione con il DiD Studio di Ariella Vidach, partner prezioso del Triennale Teatro dell’Arte, per presentare al pubblico milanese alcune tra le più interessanti proposte della giovane danza italiana. In scen ala DiD Studio Fabbrica del Vapore il 25 e 26 marzo (dalle h.20) tre prime assolute all’insegna della ricerca. 

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"Sagra della primavera" e "Stabat Mater" di Edward Clug con il Balletto di Maribor

Al Sociale di Como il 29 marzo

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COMO Il Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor diretto da Edward Clug è ospite al Teatro Sociale di Como con un dittico tra sacro e profano firmato dal direttore. In scena Le sacre du printemps di Igor Stravinsky e lo Stabat Mater di Pergolesi, venerdì 29 marzo h. 20.30.

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What we are: piattaforma coreografica a Udine

Candidature entro il 7 aprile

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UDINE Scade il 7 aprile la open-call per la piattaforma coreografica What We Are rivolta ad autori e interpreti della scena contemporanea nazionale ed estera, in programma il 5 maggio al Teatro S. Giorgio di Udine, firmata dall’ADEB, Associazione Danza e Balletto, in collaborazione con Comune di Udine, CSS-Teatro Stabile di Innovazione F.V.G. e il nostro magazine. 

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