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Helena Waldmann mette in danza il delicato tema dei confini nazionali

A Bolzano Danza in prima nazionale il 16 luglio

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BOLZANO E' atteso il 16 luglio a Bolzano Danza il debutto italiano di Good Passport Bad Passport, il nuovo lavoro di Helena Waldmann su un tema di scottante attualità: i confini.

Good Passports Bad Passports è nato in Germania nel 2017 ma è un progetto crossborder che ha coinvolto coproduttori svizzeri, lussemburghesi e tedeschi. In prima nazionale a Bolzano Danza è un lavoro come sempre al limite dell’inchiesta e dell’attualità dove la coreografa berlinese si domanda per quale motivo il suo passaporto valga di più (le permette di girare liberamente in 178) di quello ad esempio dei suoi colleghi afgani o del Bangladesh. 

La coreografa spinge quindi la riflessione alla definizione di gruppo di appartenenza che comporta sempre l’esclusione degli altri. “Tutto ciò che è straniero è ignoto - spiega Waldmann - e rimane a distanza. Ma allo stesso tempo, desideriamo ardentemente superare i confini per scoprire cose nuove”.

In Good Passports Bad Passports ci sono due gruppi di interpreti: 4 danzatori contemporanei e 3 acrobati di nouveau cirque. A dividerli un muro di essere umani, una ventina, scelti in loco a ogni rappresentazione. Il muro umano definisce il confine, il limite alla libertà di movimento in pieno contrasto con la libertà di informazione, di circolazione delle merci e di denaro. La domanda di fondo dunque è la seguente: “Cosa segna davvero i confini in un mondo globalizzato?”. Desiderare una società chiusa porta alla canonizzazione dei propri modi di parlare e delle proprie tradizioni, conduce verso un’insistenza dei propri canoni e tecniche corporee. Il passaporto con il suo potere di garantire o negare la libertà di movimento è dunque il primo rappresentante di un nazionalismo che tutti portiamo in noi. E come diceva François Mitterand “Il nazionalismo nel XIX e XX secolo è la guerra!”.

Così Dorion Weickmann sulla Süddeutsche Zeitung: “Le produzioni di Waldmann sono al tempo stesso politiche e poetiche, tenere e brutali, analitiche ma con una nitidezza non invadente. Colpiscono in modo affidabile un nervo sociale, toccano tutti i sensi dello spettatore creando immagini sorprendenti”.

 

09/07/2018

la redazione

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In-Between, la mostra fotografica di Rita Antonioli

Alla Triennale dal 13 al 23 dicembre

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MILANO Rita Antonioli ha sempre guardato al palcoscenico come al suo mondo d’elezione. Dopo aver esplorato la scena musicale in B-Side Music Portraits (prefazione di Patti Smith), una collezione di ritratti dei più importanti artisti internazionali, Antonioli ha deciso negli ultimi due anni di indagare c i personaggi che animano le stagioni di Triennale Teatro dell’Arte: registi, attori, coreografi e danzatori. Da stasera in mostra, opening alle h. 18.

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Un grande albero per Schiaccianoci

La versione di George Balanchine approda alla Scala

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MILANO Per la prima volta in Italia, Lo Schiaccianoci di George Balanchine entra nel repertorio del Balletto del Teatro alla Scala, inaugurando la stagione 2018/2019. Dal 16 dicembre al 15 gennaio, undici recite del capolavoro natalizio del maestro russo-americano dedicato all'infanzia che vede in scena oltre al Corpo di ballo 61 piccoli allievi dell'Accademia della Scala.

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La Magnifica fabbrica: 240 anni di Teatro alla Scala

Una bella mostra al Museo della Scala fino al 30 aprile

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MILANO Ha aperto il 4 dicembre (visitabile fino al 30 aprile) la mostra “La magnifica fabbrica – 240 anni del Teatro alla Scala da Piermarini a Botta” a cura di Fulvio Irace e Pierluigi Panza al Museo Teatrale e nel Ridotto dei Palchi.

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Dance: The Art of Movement

Il calendario più fashion dedicato alla danza

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Cerchi un regalo superfashion per Natale? Per tutti gli appassionati il pensiero più bello è il calendario 2019 firmato da New York Dance Project contenente i magnifici scatti ai più grandi danzatori internazionali di Deborah Ori e Ken Browar.

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