Danza&Danza Web

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Elisabetta Terabust, 1946-2018

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E' mancata, a settantuno anni, dopo una lunga malattia Elisabetta Terabust. Intelligente, versatile, volitiva, generosa, appassionata. Una grande ballerina 'all'italiana', pupilla di Eric Bruhn e di Roland Petit, frutto della scuola dell' Opera di Roma e poi stella nella compagnia di Roland Petit (con il quale mantenne negli anni un rapporto artistico e personale intenso e proficuo) e nel London Festival Ballet di cui fu stella brillante – tra le prime italiane ad aprire la strada internazionale ai nostri interpreti.

Eccellente nel repertorio romantico – la sua Sylphide è uno dei reference roles da studiare al dettaglio e in Giselle, della quale dette interpretazioni memorabili, ma anche danzatrice/attrice di intensa presenza scenica in titoli del Novecento da Giulietta a Caroline in Lilac Garden di Tudor - è stata partner amata da alcuni dei più prestigiosi nomi del mondo del balletto: da Rudolf Nureyev a Peter Schaufuss, da Patrice Bart a Vladimir Derevianko.

E' stata una fondamentale protagonista dell'evoluzione del teatro di danza, anche in Italia con la sua costante e devota presenza nelle produzioni di Aterballetto a firma di Amedeo Amodio  creando Lo Schiaccianoci, Romeo e Giulietta e Psyche a Manhattan. E soprattutto con il suo importantissimo contributo come direttrice delle compagnie di balletto del Teatro alla Scala, del Maggio Musicale Fiorentino, del San Carlo di Napoli e della Scuola e del Teatro dell'Opera di Roma: sotto la sua direzione -tradizionale ma al contempo curiosa e aperta agli stimoli ( basti pensare al primo Progetto Contemporaneo scaligero) – tutti gli organici hanno subìto una salutare e irreversibile 'rivoluzione' nella mentalità, nell'approccio al lavoro, nello studio, nella qualità scenica.

Talent scout dall'occhio infallibile in queste compagini ha individuato, sostenuto e lanciato la carriera a degli autentici fuoriclasse: da Massimo Murru a Roberto Bolle, da Letizia Giuliani a Alessandro Macario, solo per citare i primi nomi sul taccuino.

Leale fino allo spasimo con gli amici – e tanti davvero ne ha avuti nel mondo della danza – ironica, autorevolissima senza che l'autoritarietà soverchiasse la sua gentilezza d'animo, piena di umano calore e signorilità, ha vissuto davvero una vita per la danza. Ora, oltre al ricordo della sua arte che non ha confini, lascia, soprattutto in Italia, un'eredità morale che non deve essere dispersa.

 

 

La camera ardente sarà allestita mercoledì 7 febbraio dalle 9.30 alle 13.00 presso la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma in Via Ozieri 8 (vicino a Piazza Lodi). I funerali si terranno, lo stesso giorno alle ore 14.30, presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto, Piazza del Popolo 18 (nota come la Chiesa degli Artisti).

05/02/2018

s.p.

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The White Crow. Il Nureyev di Ralph Fiennes

Il film sulla fuga di Nureyev in distribuzione dal 25 luglio

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Già nelle sale europee, arriverà solo in piena estate in Italia The white crow, il film che Ralph Fiennes ha dedicato alla fuga in esilio di Nureyev, che è molto piaciuto all'anteprima del Torino Film Festival.

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A Londra e Mosca brillano gli scaligeri

Due inviti eccellenti per il Ballo milanese

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MILANO Lo stesso giorno su due palcoscenici leggendari per il balletto mondiale due giovani stelle milanesi danzano accanto a compagnie prestigiose.

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15 nuovi autori selezionati per la "Vetrina"

Saranno in scena a Ravenna dal 12 al 14 settembre

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RAVENNA Ecco le selezioni alla prossima Vetrina Giovane Danza d'Autore del Network Anticorpi XL: 15 creazione saranno ospiti a Ravenna dal 12 al 14 settembre.

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