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A Genova due settimane per Resistere e Creare

Terza edizione della rassegna a cura di Michela Lucenti

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GENOVA Da oggi a domenica 10 dicembre, il Teatro della Tosse presenta Pubblico Corpo, III edizione di Resistere e Creare, la rassegna firmata dalla direzione artistica di Michela Lucenti, che dal 2015 è in residenza con Balletto Civile negli storici spazi di Sant’Agostino.

Una proposta che vede la danza come strumento privilegiato di indagine sociale, estetica e politica. Sedici spettacoli, di cui cinque in debutto nazionale o anteprima e numerosi laboratori: un cartellone pensato per indagare il “pubblico corpo”, sottotitolo/manifesto della rassegna. Il “corpo” è qui anche il “corpo a corpo” fra artisti e pubblico, nel momento dello spettacolo: la comunità estemporanea dove tutto può accadere, anche che i ruoli si confondano, per arrivare a comprendere meglio chi siamo e quale parte, quotidianamente, siamo chiamati ad interpretare.

Si parte il 28 novembre, alle ore 19.00, con l’anteprima di Autoritratto di un mammifero di Jacopo Benassi, con le musiche dal vivo di Calibano. Le slide di Benassi saranno proiettate negli spazi della Tosse fino alla fine della rassegna. Alle 19.45 (e tutti i giorni della rassegna in varie fasce d’orario) Balletto Civile presenta, in debutto,Impronte: improvvisazioni accidentali di “relazione fisica” tra i danzatori della compagnia diretta da Michela Lucenti e chiunque, giovane o anziano, danzatore o no, voglia sperimentare liberamente il movimento in un contesto protetto ed eccezionale. Alle ore 20.30 (in replica anche il 29 novembre) Alfa, di Aldes, il gruppo diretto da Roberto Castello: cinque danzatori impegnati nell’indagine sull’identità maschile e la sua costruzione, sul potere e ruoli dominanti. 

Giovedì 30 novembre alle ore 19.00 MODIdiDà, poliedrici approcci alla danza contemporanea, condotto da Nicoletta Bernardini, Veronique Liaudat, Claudia Monti: esito del laboratorio annuale per ragazze e ragazzi dai 15 ai 20 anni, promosso da Associazione Arbalete, in collaborazione con Centro Studi Danza Mojud e del pomeriggio di lavoro aperto a nuovi partecipanti.  Alle 22.00 After party, del Collettivo Poetic Punkers, diretto da Natalia Vallebona: un punto di vista sulla decadenza della donna contemporanea. Nel corso di un workshop intensivo con Natalia Vallebona verranno selezionate alcune donne che parteciperanno allo spettacolo. I performer lavoreranno sul processo di trasformazione che va dall'esplosione (party) all'implosione (after party). A seguire, come festa comanda, un vero DJ Set.

 Sabato 2 dicembre, alle ore 20.30 Happy hour, di Alessandro Bernardeschi e Mauro Paccagnella che partendo da una collaborazione e un’amicizia ventennale, danno vita a un progetto coreografico in progress. I due interpreti-danzatori ripercorrono, attraverso dieci coreografie e un dialogo costante e diretto con il pubblico, le loro vite e i loro ricordi di teenagers cresciuti negli anni ‘70 in Italia.

 Domenica 3 dicembre, alle ore 16.00, Lo Schiaccianoci”, dei Natiscalzi, opera fantastica in atto unico, per ensemble di danzatori e tappeto elastico Uno Schiaccianoci “pop”, animato da sei danzatori ed un tappeto elastico, a cui si aggiungono un gruppo di artisti ospiti selezionati nel corso di un workshop per la replica di Genova, e dieci bambini del coro delle voci bianche del Teatro Carlo Felice. Alle ore 18.30 “Quintetto” di TIDA - Théâtre Danse.

 Lunedì 4 dicembre, alle ore 20.30 Emanuela Serra, storico membro di Balletto Civile, presenta Just before the forest” liberamente ispirato a “La notte poco prima della foresta” di Koltès e ai fumetti di GIPI. Un lavoro sulla relazione, sulla solitudine, il tentativo di orientarsi, di essere trovati.

Mercoledì 6 dicembre, alle ore 20.30 in debutto nazionale“Lunaticus” (parte I) – “Tilietulum” (parte II), di Sparsi. Opera aperta di soundpainting che nasce dall’incontro fra Giancarlo Locatelli e quattro danzatori: Clelia Moretti, Claudia Monti, Federica Tardito, Aldo Rendina, e si avvale del fondamentale contributo di Cristiano Calcagnile, Andrea Grossi e Pietro Bologna.

Il 7 dicembre alle ore 20.30 in scena Gli Uomini: tre solo di Yoris Petrillo, Simone Zambelli, Demian Troiano Hackman Tre sguardi sul maschile a cura di tre giovani promettenti danzatori.

Venerdì 8 dicembre, alle ore 19.00, Joerg Hassmann incontra il pubblico nel corso del workshop per danzatori esperti con sulla Contact improvisation (in programma dal 7 al 10 dicembre), dal titolo “Lightness & Clarity”.il 10 dicembre, alle ore 17.00 è prevista una Jam conclusiva del laboratorio, aperta al pubblico. Alle 20.30 inizia un approfondimento in quattro appuntamenti sulla vita e la poetica di Anna Halprin, danzatrice, coreografa, insegnante di fama mondiale oggi ancora in attività (all’età di 97 anni), che ha formato intere generazioni di danzatori e coreografi di tutte le nazionalità sul principio del “LifeArtProcess”, che integra nella pratica del danzatore tutte le altre arti e le più avanzate ricerche della somatica. Halprin ha ridefinito l’arte moderna attraverso la convinzione che la danza possa trasformare l’essere umano e guarirlo a qualsiasi età. Il percorso è a cura di Associazione Arbalete e Teatro della Tosse. Si parte con il debutto nazionale di “Me myself and I”, della Compagnia Itinèrrances.   Segue l’incontro con il pubblico di Fricker e i danzatori della Compagnia Itinèrrances, formati al Tamalpa Insitute fondato a San Francisco dalla Halprin nel 1978. Chiude la giornata la proiezione di “Le soufle de la danse”, di Ruedi Gerber, primo film sulla eccezionale carriera di Anna Halprin.

 

Sabato 9 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 masterclass diretta da Yendi Nammour, Compagnia Itinèrrances, aperta a danzatori e a persone con una buona pratica di movimento e alle ore 18.30 “Danzare la vita”, ultimo momento di approfondimento su Anna Halprin: una conferenza danzata a cura di Aude Cartoux e Yoann Boyer e la proiezione del video “Danser la vie”,  edito da Contredanse, che illustra la ricerca e metodologia di lavoro sviluppata dalla danzatrice americana. Interverrà Laura Colomban unica artista italiana formata al Tamalpa Insitute. Alle ore 21.00 “Salvaje” che nasce dalla collaborazione di Fattoria Vittadini con il coreografo Daniel Abreu. Lo spettacolo, che ha debuttato con il titolo “Odio” è ora riproposto in una nuova veste: una carrellata di immagini che espongono, anche in modo crudo, quell’impulso distruttivo in cui emerge l’idea di strumentalizzare l’altro da sé. 

Il 10 dicembre va in scena alle19.30 “Danse de nuit” di Boris Charmatz,  Lo spettacolo, con Magali Caillet-Gajan, sarà in uno spazio urbano della città che sarà comunicato agli spettatori via sms o Whatsupp il 10 dicembre. . Per lo spettacolo sono richiesti “4 portatori di luce”, a cui non è richiesta alcuna preparazione tecnica né artistica, solo il desiderio di partecipare all’evento. I giorni di impegno saranno il 9 e il 10 dicembre. Per candidature segreteria@teatrodellatosse.it 

 nella foto Danse de Nuit di Boris Brussey

 

 

27/11/2017

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