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La Scala si fa in tre per una serata di novità

Con Symphony in C due creazioni pernsate per i danzatori milanesi

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MILANO Compagnia scaligera in grande spolvero per il Trittico in scena alla Scala dal 19 aprile al 13 maggio. Sul podio, come nella nuova linea voluta dal sovrintendente Pereira, una bacchetta di lusso, Paavo Jarvi per dirrigere tre lussureggianti partiture: La Valse di Ravel, La Sinfonia in Do di Bizet e Shéhérazade di Rimskij-Korsakov per altrettanti balletti, due dei quali novità assolute create per i danzatori milanesi.

La Valse, che apre il programma, vede una realizzazione a sei mani, ad opera di tre coreografi nati all'interno del Corpo di Ballo. Stefania Ballone, Matteo Gavazzi e Marco Messina impegnati in un esperimento di composizione inedito fondono le loro visioni creative per l'affascinante e rutilante partirura di Ravel.

Al centro di questa serata Symphony in C di George Balanchine propone un grande esempio del genere “concertante”, strettamente integrato alla musica, senza trama ma non senza espressività, toni e atmosfere. Esaltazione della purezza classica, meravigliose geometrie, simmetrie e forme, nei quattro movimenti, che vedono protagonisti ognuno una diversa ballerina, un diverso partner e il corpo di ballo. L’intero organico di circa cinquanta elementi si riunisce nel travolgente finale. Alla Scala nel 1955, nel 1960 e nel 1987 vide i nomi di spicco del tempo, e anche ora sarà una vera vetrina per il Corpo di Ballo, i primi ballerini, i solisti, e non solo: in scena infatti per quattro recite anche Roberto Bolle.

Altra creazione Shéhérezade vede il debutto scaligero di Eugenio Scigliano, autore, tra l'altro di una rilettura di Giselle molto applaudita. Per l'occasione Scigliano sceglie di costeggiare la vicenda raccontata nel balletto di Fokine dandole però colori attuali, puntando all'essenza simbolica dei personaggi e dei loro destini.

On line i cast di tutte le rappresentazioni. Qui segnaliamo quelli del debutto: nei ruoli principali di La Valse  Emanuela Montanari e Antonino Sutera; nei quattro movimenti di Symphony in C Martina Arduino e Timofej Andrijashenko, Nicoletta Manni con  Roberto Bolle, Virna Toppi e Claudio Coviello, Vittoria Valerio e Marco Agostino; in Shéhérazade Virna Toppi con Gabriele Corrado e Gioacchino Starace.

foto di Amisano Taormina  V.Toppi e G.Corrado in prova 'Shéhérazade'

 

 

11/04/2017

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