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Intervista

Alessandro Riga: "Non mi sono pentito. Resto in Spagna"

Come Primo ballerino della Compañia Nacional de Danza diretta da Martinez

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MODENA – Il giorno dopo aver compiuto 28 anni, 17 aprile, Alessandro Riga torna in Italia. Solo, però, per 24 ore. Il tempo di calcare le scene del Teatro Comunale L. Pavarotti per la serata in cui ha debuttato in prima ed esclusiva italiana una rinnovata Compañía Nacional de Danza de España sotto la guida di José Carlos Martínez e di cui Riga dallo scorso settembre è Bailarin Principal.

"Herman Schmerman" di Forsythe e "Delibes Suite "di Martínez, sono stati i titoli in cui si è esibito il ballerino crotonese, a cui si aggiungono "Who Cares?" di Balanchine, "Trois Préludes" di Ben Stevenson e "Sonatas" di Martínez, presenti nel programma modenese. Dopo i vent'anni di Duato scopriamo la CND danzare sulle punte. Poco prima dell'alzata il sipario abbiamo intervistato Riga, interessati a conoscere cosa sta accadendo a Madrid. 

"Devo essere onesto - racconta Alessandro Riga -, sono stato un po' costretto dagli eventi, perché Firenze non naviga in acque  felici. Mi è capitata quest'opportunità, Martínez mi voleva da subito e così in una settimana ho fatto le valigie e son partito. E non mi sono pentito della decisione che ho preso".

La CND con Martínez sta cambiando identità. Come vive lei in prima persona questo rinnovamento?

"E' un lavoro molto difficile quello che Martínez vuole fare con la CND. Portare la compagnia che faceva solo moderno-contemporaneo a sostenere il repertorio classico: è una strada molto difficile. C'è gente qui che da vent'anni non metteva le punte. Però piano piano, scegliendo i titoli giusti, facendo dei pezzi più brevi e suites, sta riuscendo gradualmente nel suo intento. Infatti il prossimo anno dovremmo fare Giselle".

Oltre a Forsythe, lei danza questa sera Delibes Suite. Come si trova a lavorare con Martínez coreografo?

"E' molto improntato sul filone neoclassico. E' molto Opéra. E' molto Balletto, il che va benissimo. A me piace il Balletto! Martinez, inoltre, lavora molto sui ballerini. Delibes Suite, ad esempio, è danzato da me con Yae Gee Park e da diverse altre coppie della compagnia. Ha cercato di dare a ognuna delle coppie dei particolari in modo da valorizzarle. Ovviamente noi siamo diversi da Martínez e mi piace il fatto che quando crea riesce a non coreografare su se stesso ma sulla persona che ha davanti. E questo è molto importante per me".

 Impegni futuri?

"Resto con la CND de España. A maggio abbiamo lo spettacolo al Teatro Real di Madrid con Balanchine, Forsythe, Ek e a luglio andiamo in tournée in Colombia. Poi vacanza pure per me. Sto cominciando a diventare vecchietto".

 

26/04/2014

Carmelo A. Zapparrata

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Al via Oriente Occidente 2015

“Corpi in conflitto 2. La bellezza della diversità”

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ROVERETO – Parte stasera il 35° Festival Oriente Occidente: Corpi in conflitto. La bellezza della diversitià”. Dal 28 agosto al 6 settembre nei Teatri e nei Musei di Rovereto e Trento tredici compagnie, tra le più significative del panorama internazionale, presentano produzioni in prima nazionale e creazioni originali che raccontano la vita e la biodiversità minacciata del remoto Oceano Indiano, i drammi del Medioriente e le conquiste delle primavere arabe, la forza dirompente dei giovani neri sudafricani, la fragilità e la liquidità della società occidentale.

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Sieni per Burri

Al festival delle nazioni "Quintetti sul nero"

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CITTA’ DI CASTELLO - Virgilio Sieni e Alberto Burri. Un nuovo lavoro del coreografo fiorentino dedicato al grande artista nella città che gli ha dato i natali e in cui troneggia il suo Museo con i cicli pittorici di grandi dimensioni. Si intitola Quintetti sul nero. Ballo 1915_omaggio ad Alberto Burri (1915-1995) e debutta il 4 settembre -due repliche, alle ore 18 e alle ore 21- nella sala “Grandi Neri” degli Ex Seccatoi di Tabacco.

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