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"Progetto Händel", la musica barocca incontra il Corpo di ballo della Scala

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MILANO Terza creazione per il Corpo di ballo della Sala su musica da camera – dopo Cello Suites e Il giardino degli amantiProgetto Händel, in cartellone dal 20 maggio all’1 giugno, si prefigura raffinata occasione per un ritrovato connubio tra danza e musica. In questa creazione a firma dell’ex-direttore della compagnia Mauro Bigonzetti, timbri e voci di ogni strumento si riverberano nei corpi dei danzatori.

“Tutto nasce dalla mia passione per la musica antica, barocca - spiega Bigonzetti -. Ho già composto diversi lavori su Händel (InCanto e Come un respiro per Aterballetto; Festa barocca per l’Alvin Ailey American Dance Theater, ndr), ma anche Purcell, Bach e Vivaldi hanno accompagnato molte mie creazioni. Tra questi autori Händel è indubbiamente il mio preferito. Ho scelto un numero ristretto di ballerini e per la prima volta ho l’occasione di creare per l’étoile Svetlana Zakharova. Insieme a lei c’è Roberto Bolle, con cui si è creato un grande feeling dopo Cenerentola”.

Partendo dalle Suites di Händel, con un respiro che si amplia poi attraverso altre sue composizioni cameristiche Bigonzetti costruisce un lavoro diviso in due parti: la prima più intimista e in bianco e nero; la seconda ricca di cromatismi, un’esplosione di colori. I costumi sono di Helena de Medeiros, il disegno luci del fedele collaboratore Carlo Cerri.

“Händel - prosegue Bigonzetti - è teatro allo stato puro, con la sua musica apre immagini, apre porte…anche quando non scrive per il teatro è visionario, descrittivo, narrativo anche quando non narra, ricerca il senso dello spettacolo”.

"Per me - dichiara l'étoile Svetlana Zakharova - la coreografia e lo stile di Mauro sono del tutto nuovi, ma nulla va contro la mia fisicità nella sua danza. Bigonzetti è un coreografo che sa estrarre le peculiarità di ogni danzatore e ne rispecchia il mondo interiore nel movimento. Sono molto felice di avere questa occasione di lavorare con lui, molti dei miei colleghi ballano i suoi pezzi".

Roberto Bolle, invece, conosce bene il lavoro di Bigonzetti avendo interpreatato in Scala la sua Cenerentola, ma anche danzando in tv, al festival di Sanremo, una sua coreografia su musica dei Queen. "Io e Mauro - racconta Bolle -ci siamo trovati benissimo a lavorare insieme. In questo nuovo titolo non c'è narrazione, e il ballerino ha più libeatà nella creazione con il coreografo. Una condizione eccezionale per esprimersi...con Svetlana è la prima volta che facciamo insieme un balletto così contemporaneo...Bellissima esperienza".

Alla coppia Zakharova-Bolle (in scena il 20,21 23, 24 maggio) si alterneranno Nicoletta Manni e Gabriele Corrado (nelle recite del 23 pomeriggio, 25, 26, 30 maggio e 1 giugno). Ad eseguire i brani händeliani nella prima parte del balletto James Vaughan (Pianoforte) e nella seconda Francesco De Angelis (Violino), Fabien Thouand (Oboe), Andrea Manco (Flauto) Massimo Polidori, in alternanza con Sandro Laffranchini (Violoncello) e James Vaughan (Clavicembalo).

 

18/05/2017

Maria Luisa Buzzi

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Kinkaleri e Jacopo Benassi al Teatro dell'Arte in "No title yet"

29 e 30 maggio il mélange artistico di fotografia e performance

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MILANO Arriva al Teatro dell’Arte il nuovo lavoro di Kinkaleri, “raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo” nato a Firenze ventidue anni fa e formazione storica della ricerca in Italia. Il 30 maggio e l'1 giugno alle h.20.

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Ricordando Evgheni Polyakov

all'Institut Français di Roma oggi

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ROMA  Elisabetta Terabust, Alberto Testa e molti altri artisti ricordano oggi a Roma Evgheni Polyakov, il grande maestro moscovita che ha segnato profondamente la storia della danza italiana e dei suoi interpreti.

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Urban Dance Festival on Ciclovia Alpe Adria

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UDINE  Si chiama URBAN DANCE FESTIVAL ON CICLOVIA ALPE ADRIA l’ultima trovata della compagnia di danza contemporanea Arearea che inaugura una nuova idea di esperienza artistica. A fare da contenitore all’iniziativa, la 7° edizione di AreaDanza, il festival urbano che dal 2007 porta la danza contemporanea in spazi non convenzionali come piazze, strade, parchi, e che quest’anno trasformerà le vie e i luoghi dell’AlpeAdria, la ciclabile più premiata d’Europa, in uno spazio performativo, di condivisione e di scoperta. Si parte il 3 giugno da Grado per poi approdare fra luglio e agosto a Aquileia, Udine, Chiusaforte, Villacco e Salisburgo e chiudersi il 2 settembre a Pontebba.

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Focus sulla danza dei Paesi Arabi

Fino a settembre in molte rassegne italiane

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E' partita ieri da Interplay la serie di appuntamenti con artisti del mondo arabo scelti nell'ambito della Piattaforma Internazionale di Beirut. Ecco i nomi e i progetti

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